SALVIAMO LA VULTUR (2008/2009)
RIONERO sportiva non merita assolutamente una fine così ingloriosa, per tanti motivi, per mille ragioni, per una storia da onorare e un blasone che ha fatto epoca in Basilicata e non solo per una società simbolo del calcio lucano.
RIONERO non merita un epilogo calcistico così vergognoso, non si può essere insensibili e privi di ogni sentimento, dopo un girone di andata e mezza stagione agonistica da censurare e cancellare definitivamente nella mente di tutti per un incubo terribile che ha agitato e turbato le coscienze di molti, con il solo devastante obiettivo raggiunto di aver polverizzato in pochi mesi l’immagine della Vultur rendendola talmente ridicola da divenire la barzelletta della regione, inoltre essere commiserati da tutti tra lo stupore generale.
Una ferita profonda che ancora sanguina, ritrovarsi con un nome danneggiato, costruito con tanti sacrifici negli anni da vari presidenti e società che nel bene e nel male hanno sempre cercato di allestire compagini dignitose e rappresentative, ma vedere tanto scempio e mediocrità oggigiorno davvero è l’emblema del decadentismo più indecoroso registrato negli ultimi 40 anni di calcio giocato...
Una caduta così netta e rovinosa non era mai accaduta siamo sicuri nella storia del sodalizio bianconero, con facilmente immaginabili conseguenze per la figuraccia di tutta la città, con i tifosi oltraggiati e umiliati per una squadra di poveri ragazzi volenterosi ma in balìa delle onde, per un ultimo posto in classifica che potrebbe diventare pericoloso o una condanna ad una retrocessione clamorosa, che farebbe talmente sensazione da poter essere ricordata a lungo in modo certamente infausto.
A questo punto sarebbe stato meglio fare la fine di Lavello e Venosa, ovvero far scomparire il calcio e cercare di rinascere dalle ceneri (cosa molto complicata e non facile da attuare), che al contrario assistere impotenti ad una spettacolo così traumatico, e a tal proposito bisogna notare che finora il pubblico (specie gli ultras) è stato fin troppo generoso e paradossalmente caloroso e pieno di benevolenza pur nel disprezzo generale di una situazione inaccettabile.
Mai così in basso, e una situazione davvero imbarazzante che purtroppo ha annientato la passione e il calore che una piazza come Rionero ne ha fatto uno dei suoi punti di forza invidiati da chiunque.
Da qui un forte appello e un grande invito a sostenere con ogni mezzo lo sforzo e il disperato tentativo di amici di buona volontà, che in questi giorni e nelle prossime settimane lotteranno per evitare danni peggiori e immaginabili, soprattutto si chiede disponibilità personale e economica per una scommessa da vincere, per onorare e salvare una tradizione calcistica che ha visto Rionero sempre sforzarsi di essere protagonista in positivo, a differenza di oggi che la sofferenza degli sportivi e tifosi porta a ricordare con piacere lontani e sbiaditi ricordi che si spera di poter recuperare al più presto, magari con una vera, solida e numerosa nuova società al timone.
Un’ultima annotazione riguarda lo stadio cittadino. Stendiamo un velo pietoso sulle sue condizioni, sulla precarietà della struttura, su spogliatoi inadeguati e insufficienti, ma soprattutto sul terreno di gioco che è ridotto sempre peggio, in attesa di un manto in erba sintetica che, a differenza di tante altre realtà, per Rionero stranamente sembra un sogno o un progetto irrealizzabile…
Lo scenario non è dei più incoraggianti: siamo alla fine di tutto?
RIONERO, E’ ORA IL MOMENTO DI DIMOSTRARE COMPATTEZZA, DETERMINAZIONE, SPIRITO DI SACRIFICIO E COESIONE.
NON ABBANDONIAMO E ISOLIAMO CHI CI STA CREDENDO IN UN’IMPRESA DIFFICILE.
NON PERDIAMO QUESTA OCCASIONE DI SALVARE UN BENE COMUNE!
Grazie
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