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Nella nostra storia non poteva mancare
questo capitolo nel quale si delineano a grandi tratti aspetti multiformi
di vita sociale, culturale e politica di due cittadine che nello sport
hanno riservato e profuso tante energie, con l'obiettivo di primeggiare
e superarsi a vicenda. Tradizioni, costumi, mentalità diverse si
sovrappongono e mescolano insieme in questi due centri a nord della Basilicata
che, inutile nasconderlo, si sono sempre contrapposti e dati battaglia
in tutti i campi ed in tutti i modi pur di non soccombere o indietreggiare
per qualsiasi motivo e per nessuna ragione al mondo. Melfi ha una storia
nobile con tradizioni socio-culturali che trovano origini nella sua antichissima
nascita di feudo normanno con Federico II e della sua importanza sancita
dalle celebri "Constitutiones Augustales" del 1231 compilate
da Pier della Vigna. Rionero, cittadina sorta molto, ma molto più
tardi come borgo abitato dai profughi scamati alla malaria della vecchia
Atella, ha una storia giovane e non certo importante come la sua antagonista.
Proprio da qui è nata una rivalità accesa ed esasperata;
il nuovo arrivato che desidera affermarsi e contrastare il passo al più
vecchio. Così Rionero e Melfi, distanti appena una quindicina di
chilometri, hanno nel tempo alimentato quell'antagonismo oggi per fortuna
attutito, che è risultato controproducente e dannoso per entrambi,
frenando quello sviluppo che invece sarebbe stato certamente più
vantaggioso per tutte le popolazioni del Vulture- Melfese. Ma la storia
è fatta anche di questo anacronismo, del resto le pagine sono piene
ed il Medioevo ha fatto senz'altro la parte del leone lasciando tanto
amaro in bocca e tante situazioni critiche in eredità. Nel calcio
l'antagonismo fu più marcato, a partire dai primi incontri a titolo
amichevole, come quello organizzato nella primavera del 1929. La partita
si giocò a Melfi e terminò con una schiacciante vittoria,
quattro a uno, del Rionero, che si affermò anche nella rivincita
del 1930 con un’estrema facilità per sei reti a una. Ovvio
l'entusiasmo dei calciatori vittoriosi, che furono festeggiati a lungo
dai loro amici sportivi e dai pochi tifosi dell'epoca, iniziavano ad interessarsi
ed entusiasmarsi per questo nuovo sport, altrove già fiorente e
famoso. Dai lontani incontri del 1929 e 1930, il calcio fra Rionero e
Melfi diventò una questione di prestigio e motivo di rivalse ogni
qualvolta si presentasse l'occasione. Memorabile la partita disputata
a Melfi il 30 settembre del 1945. Grande attesa e grandi preparativi fra
le opposte tifoserie mobilitate per sostenere la propria squadra. Da Rionero,
oltre mille persone giunsero in tutte le maniere e con tutti i mezzi nella
vicina Melfi. Prima dell'inizio della gara, i tifosi cominciarono a scambiarsi
minacce poco piacevoli e pronostici sull'esito finale. La partita ben
presto assunse un andamento favorevole per il Rionero che riuscì
a portarsi in vantaggio e raddoppiare fra le grida entusiastiche dei propri
sostenitori. Il risultato aumentò ancora con una terza rete nel
secondo tempo e per il Rionero incominciò a prospettarsi un vero
trionfo. Ma a 10 minuti dal termine purtroppo il fattaccio. In men che
non si dica, i Melfitani invasero il terreno di gioco e si scatenò
un putiferio. Volarono parole grosse ed offensive, poi pugni e calci fra
i tifosi e gli stessi calciatori; un parapiglia generale con molti a scappare
ed altri contusi ad evitare conseguenze peggiori. Fino a tarda sera continuò
la incresciosa e deplorevole bolgia. Molti tifosi e calciatori rientrarono
a Rionero addirittura dopo la mezzanotte. La rivalità agonistica,
fra le due cittadine riprese e continuò con veemenza negli anni
cinquanta quando, la Lega Calcio Lucana organizzò i primi campionati
regionali di I divisione. Rionero e Melfi diventarono le leaders del calcio
lucano, insieme alla non dimenticata Juventina di Potenza dello sportivissimo
maggiore Michele Brienza, scomparso nell'83. Non c'era però solo
il calcio a dividere le due cittadine ma anche altre questioni di carattere
socio-politico, come quella riguardante la richiesta della terza provincia
in Basilicata. A dispetto delle tesi che favorivano la candidatura di
Lagonegro come terza provincia, Rionero e Melfi, ancora una volta, si
trovarono su posizioni contrastanti sostenendo entrambe la propria escalation
ed i propri diritti per essere provincia. La situazione, ovviamente, degenerò
in maniera pericolosa su tutti i fronti: scioperi generali, chiusura delle
scuole, blocco dei treni e stazione ferroviaria, nascita di comitati pro-provincia,
caos infernale nei due paesi dove era divenuto impossibile per impiegati,
studenti e negozianti svolgere il loro lavoro perchè non potevano
raggiungere, in nessun modo, la cittadina vicina. Da allora sono passati
oltre trentanni e tutto è svanito nel nulla forse con vantaggi
innegabili per tutti. Nel calcio però continuò il contrasto
acceso e concitato e Rionero -Melfi divenne un classico, il "derby"
per antonomasia in Basilicata, del quale tracciamo una casistica nei trentacinque
anni di attività ufficiale fra il Circolo Sportivo Vultur di Rionero
e l'Unione Sportiva Melfi. Nella stagione 1956/57 il Melfi disputò
nuovamente il campionato di IV serie. L'anno successivo anche il Rionero,
per la prima volta, partecipò al campionato di IV serie nel 1958/59.
Il Melfi, retrocedette in II categoria nel 1972/73, mentre il Rionero
vinse il campionato e partecipò alla Serie D, Girone G, stagione
calcistica 1973/74. Rionero e Melfi poi si incontrarono nuovamente nel
campionato 1980/81. Questo, il quadro completo (fino al 1985) degli incontri
"ufficiali" fra i bianco-neri e i giallo-verdi del Melfi che
porta statisticamente a queste conclusioni: Totale "Derbies"
N° 34: vittorie del Rionero 13 come quelle del Melfi con 8 pareggi.
Reti fatte dal Rionero 47, subite 45. Dato curioso: soltanto una partita
è terminata con il punteggio di zero a zero (20/3/1983), a Melfi,
a conferma di incontri sempre accesi, interessanti e pieni di suspance
fino al 90° minuto. Le vittorie più eclatanti del Rionero sono
quelle del l0 aprile del 1950 (5 a 0) e del 17 maggio 1951 (6 a l); le
sconfitte più amare quelle del 28 settembre 1958 in casa (Serie
D, per 3 a 0) e del l0 maggio 1964 (l cat/a, in casa per 3 a l). Inoltre
ricordiamo che il Melfi molto prima del Rionero partecipò alla
IV serie (1954/55), disputando complessivamente 10 campionati semiprofessionistici;
mentre il Rionero ne ha disputato 6.
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