...Il "Circolo Sportivo Vultur" di Rionero in Vulture (Pz), nato nel lontano 1921, è uno dei sodalizi calcistici più antichi e gloriosi della scena sportiva lucana. Protagonista di una lunga storia agonistica costellata di tante pagine di soddisfazioni è tra le formazioni maggiormente blasonate in grande considerazione non solo nel territorio regionale, dove è ormai celebre, ma anche a livello nazionale, per le sue varie partecipazioni nel corso degli anni a campionati interregionali, dove i bianconeri rioneresi hanno affrontato tante nobili avversarie dal passato illustre e di importante rilevanza. Questo sito è un emozionante ed interessante viaggio nel tempo, alla riscoperta di 90 anni vissuti intensamente tra esaltanti e piacevoli ricordi, in un susseguirsi di emozioni indelebili. Onore al merito. Troverete MOLTO, DI TUTTO O QUASI!... QUESTO E' SOLO L'INIZIO... PROSSIMAMENTE IL RESTO DELLA STORIA E ALTRO ANCORA...

     
 
..Mi sveglierò col cuore in gola, ardirò, canterò, pensando ad un sogno che attendo da una vita.
T'ho seguita, sempre orgoglioso, anche nel fango. Ora, trepiderò insieme a te verso ciò che ho sempre meritato...
Più di chiunque altro!!
   

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CALENDARIO CAMPIONATO REGIONALE ECCELLENZA
2010 / 2011

   
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SALVIAMO LA VULTUR
(2008/2009)
VULTUR, SI RIPARTE!
(2009 / 2010)
   

 

UN RINGRAZIAMENTO DI CUORE A TUTTI I TIFOSI, SPORTIVI, SIMPATIZZANTI, SPONSOR E AMICI CHE SOSTENGONO CON INTERESSE E ATTACCAMENTO I COLORI BIANCONERI.

 

Coppa Italia Regionale ( 29/08/2010)

VULTUR - ATELLA MONTICCHIO 0 - 0

( foto di Lorenzo Zolfo)

Coppa Italia Regionale ( 05/09/2010)

ATELLA MONTICCHIO - VULTUR  2 - 0

( foto di Lorenzo Zolfo)

Campionato di Eccellenza ( 12/09/2010) 

VULTUR -  BORUSSIA PLEIADE MARCONIA  0 - 0

( foto di Lorenzo Zolfo)

Campionato di Eccellenza (26/09/2010)

  VULTUR -  MOLITERNO  1 - 1

( foto di Lorenzo Zolfo)

Campionato di Eccellenza (10/10/2010) 

VULTUR - PICERNO  1 - 0

( foto di Lorenzo Zolfo)

 

Campionato di Eccellenza (28/11/2010) 

POTENZA - VULTUR  4 - 2

( foto di Lorenzo Zolfo)

 

Campionato di Eccellenza (19/12/2010) 

VULTUR - AVIGLIANO   2 - 2

( foto di Lorenzo Zolfo)

 

Campionato di Eccellenza (13/03/2011) 

VULTUR - PIETRAGALLA  2 - 2

( foto di Lorenzo Zolfo)

 

 

Campionato di Eccellenza (10/04/2011) 

VULTUR - MURESE   1 - 0

( foto di Lorenzo Zolfo)

UNA VERGOGNA CHIAMATA STADIO

Passano i campionati, gli anni e lo storico stadio cittadino “Pasquale Corona” giace come un vecchio rudere, vittima di troppe promesse non mantenute e da slogan elettorali frutto di inopportuni proclami politici.
Una vera vergogna che fa ribrezzo, un’offesa alla dignità sportiva di Rionero, un oltraggio a chi vuole fare calcio e frequentare una struttura degna di tale nome.
Terreno di gioco inadeguato (polveroso e ruvido d’estate e ridotto a pozzanghere e acquitrini d’inverno), spogliatoi carenti e insufficienti, manutenzione precaria, gradinata coperta non conforme e molto altro che non funziona e decisamente non va.
Serve una presa di coscienza, un deciso, determinato e risolutivo intervento da parte di chi di competenza (da “tifosi”) e la nomina di un necessario e imprescindibile custode.
Lo stadio è un bene di tutti, un patrimonio della collettività e della città, esattamente come la squadra di calcio, un qualcosa da amare e da salvaguardare.
Fino a quando dovremo aspettare (e pazientare oltremodo!) affinchè si possa finalmente eliminare questo incredibile e disgustoso scempio, obsoleto e raccapricciante fino all’esasperazione, che certo non fa onore e bella mostra nella nostra ambiziosa comunità?

 

STADIO  “P. CORONA” DI RIONERO. NOVITA’??

Tutta Rionero sportiva (specie gli appassionati del calcio) attendono buone nuove sul futuro del benedetto (o maledetto!) stadio (anzi, non vede l’ora), dopo alcune indiscrezioni (o notizie confermate?) che parlano di bandi, appalti, possibile prossimo inizio lavori di ristrutturazione e sistemazione manto in erba sintetica.
Sull’attuale situazione, inutile ritornare sull’argomento, se ne è parlato e riparlato tante, troppe volte, lo abbiamo sottolineato ed evidenziato a chiare lettere e ora crediamo sia giunto il momento di avere risposte precise, conferme probanti e tempi certi, insomma una trasparenza e una verità che meritano cittadini, tifosi, sportivi, società e fruitori della struttura, prima che monti la protesta e che le contestazioni (peraltro legittime e opportune) ritornino tambureggianti e dirompenti (non fa piacere a nessuno essere presi in giro o ingannati).
Intanto urge provvedere a interventi per il momento ‘tampone’ o necessari (il minimo indispensabile ma che va fatto comunque e senza ‘se’ e ‘ma’), e ci riferiamo ad una disinfestazione periodica degli spogliatoi, una bonifica degli spazi perimetrali al terreno di gioco (pulizia generale e rimozione di immondizie varie e corpi contundenti) e una ‘spolverata’ e sgrassatura della tribuna coperta.
Senza parlare del decoro dei muri esterni, della regolamentazione intelligente di orari in base all’utilizzo in rapporto a usi e consumi di energia elettrica e riscaldamento (a proposito: serve il custode!!!!!) e di una salvaguardia della struttura come bene comune e non come un fabbricato abbandonato dove ognuno fa quel che vuole e lo utilizza come meglio crede o pensa.
L’ultimo episodio increscioso è capitato nella gara di campionato del 10/10/2010 contro il Picerno (la conferma che un addetto al controllo e alla gestione dello stadio è utile e necessario), peraltro amplificato dalla carta stampata tra il grottesco e il raccapricciante, con il tombino a bordo campo senza protezione divenuto voragine e mina per l’incolumità di addetti, calciatori e chi calpesta il rettangolo di gioco (con un giornalista incappato nella “trappola” con conseguenti danni fisici riportati).
Allora, si attende chiarezza, coraggio, intraprendenza e lealtà, vogliamo date attendibili, carte alla mano e non eventuali solite ipotetiche rassicurazioni campate in aria, ma qualcosa di concreto, che non possa farci sempre sperare ma non vedere realizzate cose che servono a tutti non a una piccola minoranza della nostra comunità.
Vogliamo sapere (se materialmente c’è qualcosa ‘nero su bianco’) se esiste una delibera, uno stanziamento di fondi, una gara di appalto espletata, una data di inizio dei lavori e quando finalmente anche Rionero (cittadina patria della gloriosa e storica Vultur) potrà vantarsi di avere…uno stadio degno di tale nome!

 

“…Il merito va a colui che combatte nell’arena, con il volto sporco di polvere, sudore e sangue; colui che lotta coraggiosamente; a colui che quando sbaglia ritorna alla carica ripetutamente, a colui che conosce i grandi entusiasmi, le grandi devozioni e che consuma se stesso per una causa degna; a colui che, nella riuscita, conosce il trionfo dei grandi risultati; ed a colui che se fallisce perlomeno fallisce osando per un fine importante, sicchè il suo posto non sarà mai con quelle anime timide e fredde che non conoscono né la vittoria né la sconfitta”.


“…Se noi pensiamo di essere battuti, lo siamo, se noi pensiamo di essere di non osare, non osiamo. Se ci piace vincere, ma pensiamo che non possiamo, è quasi certo che non vinceremo. Se noi pensiamo che perderemo, siamo persi perché al mondo scopriamo, che il successo inizia con la volontà dell’uomo. Ed è tutto nello stato mentale. Se noi pensiamo di essere surclassati, lo siamo, dobbiamo pensare ad innalzarci, dobbiamo essere sicuri di noi stessi, prima di poter vincere un premio. Le battaglie della vita non vanno sempre all’uomo più forte o più veloce, ma prima o poi l’uomo che vince è l’uomo che pensa di poter vincere!”

DON PASQUALE CORONA

Figura carismatica del calcio rionerese, lucano e non solo, il compianto (e non è retorica) e amato Pasquale Corona è stato certamente un uomo simbolo del mondo del pallone, un’icona indelebile e prestigiosa per quanto è riuscito a rappresentare e per tutto quello che ha saputo creare e trasmettere, da infaticabile personaggio di sport e abile profeta di sani princìpi e validi insegnamenti di pura efficacia e significato, oltre che di indubbia valenza e scuola di vita prima di tutto.
Rionero deve molto al suo “don”, come veniva caramente apostrofato, per la sua indiscussa volontà, applicazione, tenacia e senso di responsabilità, per una vita dedicata con evidente attaccamento e impegno al servizio di tanti giovani adepti al calcio.
E sono diversi coloro che hanno visto in lui molto più che un punto di riferimento, un secondo padre, un compagno utile e indispensabile per crescere, maturare, acquisire esperienza, recepire moralmente e psicologicamente le regole e i modi di essere per rendere il meglio di se stessi e farne tesoro, fino a prova contraria, con continui stimoli e abnegazione che hanno contraddistinto una positiva evoluzione di tanti giovani calciatori, con ottimi e apprezzabili risultati che fanno onore all’indimenticabile Pasquale Corona e rendono piacevoli e straordinari gli amarcord per una persona speciale e fuori dal comune, che per una scelta di vita ha deciso di fare scuola alla sua maniera in modo ineccepibile.
Personaggi così ne nasce uno ogni epoca, gente disposta a tutto pur di alimentare i propri fini, il gusto e il desiderio di amare in tutte le forme la propria città e il suo vessillo, la storia dei colori bianconeri, la squadra beneamata e simbolo del paese che nel bene e nel male assume un valore e un prestigio che nasce dal cuore e viene tramandato di generazione in generazione.
E così, tra passione e impegno, tra ideali e rinunce pur di raggiungere un obiettivo prefissato (che poteva essere semplicemente anche solo quello di aggregare gruppi di giovani e toglierli dalle strade o rendere discreti calciatori anche adolescenti senza pretese o poco ortodossi e persi, puntando decisamente su disciplina e regole di educazione civica), non ha un costo quantificabile, quindi valore inestimabile, quanto fece “don Pasquale” per seguire il suo sogno, il suo progetto.
La sua immagine ancora oggi riecheggia nello stadio a lui intitolato quasi ad osannare le sue gesta, i suoi modi di fare, con il migliore e beneaugurante auspicio che siano da stimolo e da eterna presenza per la generazione attuale e quelle che seguiranno, memori di una figura impareggiabile e da ricordare sempre con vera, grande passione.
Dimenticarsi di lui significherebbe sicuramente disperdere un patrimonio accumulato con tanta lungimiranza, da regalarlo a chi ne avrà cura di assimilarne i benefici.

 

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Il Generale dei Briganti

CARMINE DONATELLI
CROCCO

 

 

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COPPA ITALIA REGIONALE

2010 / 2011

1° Turno:

29 / 08
gara di andata :
VULTUR - ATELLA M.  0 - 0
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05 / 09 gara di ritorno:
ATELLA M. - VULTUR   2 - 0

Volontà e Orgoglio

ASPETTIAMO UN SEGNO FORTE E CHIARO della tua disponibilità, del tuo interessamento, del tuo amore per la squadra che rappresenta la città.
Non si può restare insensibili a tutto ciò, occorre collaborare, ognuno con il suo contributo, per dimostrare il proprio necessario attaccamento e partecipare in ambito locale alla crescita di questo fenomeno sportivo.
Non possiamo permetterci assolutamente il lusso di vanificare gli sforzi dell’attuale società e di tanti che in passato hanno contribuito attivamente con notevoli sacrifici a onorare degnamente il calcio a RIONERO.
Perlomeno questi temerari hanno cercato di farlo nel miglior modo possibile.
Gli obiettivi ?
In primis, la realizzazione di una forte e solida compagine societaria che possa dare alla nostra comunità il giusto ruolo e un livello consono al blasone e i fasti del passato, e non meno importante, cercare di perseguire con ogni mezzo a disposizione la valorizzazione del vivaio e le eventuali giovani promesse della zona.
Non si può vanificare tutto stupidamente, perdere questa grande occasione, aspettare che altri lo facciano al nostro posto.
Prima che sia troppo tardi facciamoci avanti, dimostriamo con i fatti e non con le parole che ci teniamo, che vogliamo fare qualcosa di buono, che desideriamo soddisfazioni ed entusiasmo da questa squadra.
RIONERO deve onorare la VULTUR e non può tirarsi indietro.
Perderemmo certamente tanto.
E’ giusto fare ognuno il proprio dovere, al contrario le colpe e le responsabilità saranno di tutti e i rimpianti serviranno a ben poco.
Pensaci e comprendi l’importanza di tutto ciò.

 

 

 

 

 

 

 

 
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Rionero in Vulture

 

 
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Il Libro di Mauro Corona

 

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